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Saldi.
Fismo-Confesercenti: "Da un primo consuntivo in media si registra un
incremento del 10%. Roma e Milano con un +20% in recupero su un dicembre
negativo
A distanza di alcuni
giorni dall’inizio dei saldi in quasi tutte le maggiori città italiane ed
in tutte le regioni,, si registra un dato positivo in media un 10% in più
rispetto alla prima settimana delle vendite di fine stagione dello scorso
anno.
Tutto ciò produce alcune considerazioni doverose su cui da tempo la nostra
Federazione deve porsi alcuni interrogativi e sui quali invitiamo anche le
altre Federazioni di categoria e le Associazioni dei consumatori a farlo.
Il primo aspetto è quello di smetterla con i toni quasi trionfalistici che
accompagnano quasi sempre il periodo dei saldi, e le scommesse sulle
percentuali più o meno accattivanti rispetto agli anni precedenti sostiene
la coordinatrice nazionale della Fismo, Pina Parnofiello.
Il problema è se possono ancora essere definiti "Saldi" queste vendite il
cui inizio è programmato all’inizio dell’inverno e non alla fine della
stagione invernale o a ridosso dell’inizio dell’estate per i saldi di fine
stagione estivi, ragione per cui sono stati concepiti. Stiamo ormai
entrando in un’ottica che considera normale il Saldo ed eccezionale la
vendita, non capendo gli sforzi immani che gli imprenditori del settore
devono sostenere per rimanere sul mercato.
Dobbiamo avere il coraggio di parlare di vendite promozionali di Natale e
non "Saldi di fine stagione", perché all’inizio di gennaio la stagione
invernale deve ancora entrare nel pieno della sua estensione.
Dal nord al sud la categoria è compatta nel chiedere lo slittamento e la
data unica di inizio sostiene ancora, Pina Parnofiello, ed è sempre più
urgente una riforma legislativa del settore che preveda una data
concordata d’inizio dei saldi verso la fine della stagione, e su questo è
necessario un confronto serio fra tutte le Regioni e lo Stato.
MILANO:
I Saldi a Milano sono partiti con grande soddisfazione, infatti nei primi
10 giorni di vendite si registra un trend di aumento del 20% delle vendite
di abbigliamento rispetto ai saldi di dello scorso anno.
Le principali vie ed aree commerciali della città, dal quadrilatero della
moda all’area del Duomo, sono state prese letteralmente d’assalto da parte
dei consumatori, molti dei quali confluiti appositamente in città, in
particolare nei primi due fine settimana.
Abbigliamento,calzature,pelletterie ed accessori, in particolare quelli
griffati, sono i principali prodotti ricercati, ma anche i capi meno
importanti del vivere quotidiano e che hanno conosciuto una brusca frenata
nelle vendite di novembre e dicembre.
Gli operatori esprimono soddisfazione perché i saldi stanno raddrizzando
una stagione di vendite che si profilava disastrosa solo a dicembre
scorso.
Gli sconti sono di tutto interesse, anche su capi importanti e nei negozi
di nicchia e mediamente si attestano sul 30 o 40%, ma arrivano anche al
50% ed oltre.
Da rilevare che oltre ai tradizionali prodotti di fine stagione le vendite
in saldo sono generalizzate su una gamma vasta di merceologie,anche sui
prodotti per la casa a partire dall’elettronica di consumo.
Di rilievo è il ritorno di turisti stranieri, in particolare dei paesi
dell’est e giapponesi attirati dai saldi, ma anche dalle caratteristiche
culturali ed artistiche della città.
Rispetto agli anni passati si registra un incremento delle vendite in
saldo anche nei negozi decentrati, quelli schiacciati dalla concorrenza
della GDO e dei Centri Commerciali.
VENEZIA:
Nonostante un inizio lievemente sotto tono a causa dell’acqua alta e della
pioggia a Venezia i negozi si sono comunque affollati nei primi week end
dei saldi.
La presenza di tanti clienti non si è tradotta in un potenziamento delle
vendite, ma l’impressione è comunque quella di un bilancio positivo e di
due prime settimane più che discrete(circa +10%) in particolare per quanto
riguarda griffe e grandi firme.
Va tuttavia rilevato che anche a Venezia si risente della concorrenza
degli outlet di nuova generazione(FOV factory outlet village) sempre più
orientati ad un’offerta di alta gamma.
Lunghe file di automobili e notevoli disagi al traffico locale sono
segnalati all’OUTLET di Noventa di Piave.
Nonostante non sia ancora completo e risulti il più piccolo degli outlet
McArthur Glen nelle gionate del 2 e 3 gennaio ha fatto registrare circa
50.000 visitatori( +15%).
Dalla categoria giungono numerose le richieste di posticipare la data di
partenza e ridurre la lunghezza ( fino al 28 febbraio) del periodo di
vendite di fine stagione.
FIRENZE:
Anche a Firenze le prime stime rivelano un andamento in linea con quello
degli ultimi anni, che se confermato nei prossimi giorni sarebbe da
considerarsi tutt’altro che disprezzabile e di una percentuale che si
aggira intorno al 10%.
Secondo Franco Frandi, Presidente della Fismo di Firenze, la Grande
distribuzione Organizzata e soprattutto la nuova rete territoriale degli
Outlet stiano cercando di mettere in campo grandi risorse economiche e
finanziarie per modificare radicalmente gli equilibri esistenti, a danno
degli esercizi tradizionali di vendita al dettaglio.
ROMA:
I saldi a Roma, iniziati il 2 gennaio hanno registrato un vero e proprio
boom, e la percentuale è rispetto alle vendite di fine stagione dello
scorso anno di un più 20%.percentuale che secondo il Presidente della
Confesercenti di Roma, Valter Giammaria è confermato a distanza di quasi 2
settimane dall’avvio dei saldi di fine stagione e nonostante il cattivo
tempo.
Il Presidente Giammaria si augura che questo aumento del 20% non sia un
fuoco di paglia, nel senso che l’andamento dovrebbe continuare fino a
gennaio per recuperare le perdita d’incasso avuto a dicembre che si aggira
fra il 20 e 25%.
Rimane comunque un giudizio negativo sull’inizio della partenza dei saldi
che si avvicina troppo alle festività natalizie, gli imprenditori romani
auspicano un ritorno ad un saldi di fine stagione ed ad una riforma della
legislazione attuale delle vendite di promozione e dei saldi e i negando
agli outlet i saldi, perché sono incompatibili con la loro funzione.
NAPOLI:
Partenza al rallentatore dei saldi nella città partenopea bene le “griffe”
ed andamento diseguale nelle diverse zone con alcuni picchi di buone
vendite.
Roma, 15 gennaio 2010 |